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Sent: jeudi 15 mai 2008 1:48
Subject: Aprileonline.info: Sommario del 15/05/2008
Sommario del 15/05/2008

L'incontro che imbarazza l'Anm

Bufera sull'Anm, dopo l'articolo di Travaglio su un incontro avvenuto il 25 ottobre 2006 tra il presidente dell'Anm Simone Luerti e l'imprenditore Antonio Saladino (indagato da De Magistris nell'inchiesta Why Not) alla presenza del ministro Mastella. Luerti si dimette "per senso di responsabilità". E per l'ex Guardasigilli: "fu un incontro assolutamente innocente"



Che fine ha fatto Alitalia?
Dal bilancio Alitalia del primo trimestre 2008 emerge, con ulteriore chiarezza, il quadro del disastro in cui si trova la compagna aerea. Ma il problema vero va ben oltre le cifre, e riguarda il progetto industriale: un progetto a cui sembra che si sia completamente rinunciato dopo la trattativa con i francesi

La Sinistra da intercettare
Intervista a Claudio Fava, neo coordinatore di Sinistra democratica. La priorità è "uscire dalle stanze, dai riti, dalla dimensione cupa e soffocante che la sinistra ha proposto sinora". Porta chiusa alla costituente comunista: "Da loro ci dividono le formule, le categorie, il merito dell'azione politica". Con il Pd va trovato "un terreno di contenuto sul quale lavorare insieme"

Prc, per un congresso di avvicinamento
La priorità dell'assise di luglio non è l'elezione di un segretario o di una segreteria, ma l'apertura di una discussione che rifletta sulle cause della sconfitta. Si potrebbe poi optare per una gestione collegiale, dove chi ha avuto le responsabilità maggiori nel partito abbia però un ruolo defilato. Mentre il modello di riferimento resta la Sinistra europea

"Serenamente e pacatamente" verso il dialogo
335 sì, 275 no. Come da copione Berlusconi incassa la fiducia della Camera. In Aula si respira il nuovo clima buonista. Da Veltroni "disponibilità senza pregiudizi". Ma Di Pietro non ci sta, attacca il premier e scatena un duro botta e risposta  con Gianfranco Fini

L'AgCom contro Travaglio e AnnoZero
Dopo le polemiche seguite agli strali di Beppe Grillo, mandati in onda da Michele Santoro, e alle accuse di Marco Travaglio, ospite di Che tempo che fa, l'Autorità garante per le comunicazioni dà il via all'istruttoria a carico della Rai. Intanto, però, negli uffici di viale Mazzini scoppia un nuovo caso: questa volta nel mirino ci sono gli spazi di approfondimento in seconda serata del Tg3. La Rai li vorrebbe cancellare. E la redazione minaccia tre giorni di sciopero

Femminicidio a Niscemi

La sorte di Lorena è quella delle ragazze di Ciudad Juárez, in Messico, vittime della modernità neoliberale, vittime dell'aver voglia e diritto di uscire di casa in una società colpevolmente impreparata ad accettare la loro presenza al di fuori della sfera casalinga. La sorte di Lorena è quella di una società che corre con una gamba che va avanti e un'altra che va indietro. Inciampa e cade da sola e cerca sempre colpevoli esterni, gli immigrati, i rom, i romeni, il nemico, per cadere ancora più rovinosamente



La crisi della sinistra è strategica
Le cause della sconfitta elettorale della Sinistra l'Arcobaleno vanno ricercate in ragioni molto più profonde, strutturali e strategiche, che non nei tanti e gravi errori che comunque a sinistra sono stati commessi nell'ultimo periodo

Berlusconi e la favola del re buono
Il neopresidente del Consiglio si propone come un monarca bonario e, dopo aver riconquistato il castello con la sua corte, invita il nemico tra le mura per imporgli la sua falsa supremazia morale. L'opposizione deve rispondere con nettezza: va bene il dialogo, ma su argomenti concreti come conflitto di interessi e giustizia

Tremonti style


Caro Brunetta, vorrei spiegarLe...
C'è mancanza di fiducia nella reale capacità di migliorare l'efficienza della Pa quando l'esempio che giunge anche dalle alte cariche dello Stato non è dei migliori, nel momento in cui essere pregiudicati sembra un titolo di merito e non è più motivo di biasimo

Il ritorno del bastone e della carota
Decenni fa, all'epoca del manganello e dell'olio di ricino riservato alle persone dissenzienti, era in uso questa pratica verso gli animali. Oggi è di nuovo utilizzata come metafora e come esempio nella politica: il segnale di una società, la nostra, incivile ed inumana

Fini, il fascista?
Sono numerosi nella politica nostrana i casi di esponenti politici sopravvalutati. Tra tutti spicca quello dell'attuale Presidente della Camera, che in questi giorni ha dato prova di quale sia veramente la sua identità. L'ultimo episodio, questa mattina in aula verso Di Pietro

L'odore assordante del bianco
All'Elfo di Milano fino al 18 maggio uno spettacolo che racconta del periodo che Vincent van Gogh passò al manicomio di Saint-Paul-de-Manson in Provenza, alla fine 1889. Una disperata sete di colore, che si scontra con il bianco della struttura manicomiale. L'universo che collassa all'interno della cella in cui fu rinchiuso il pittore in preda a isterismi e ad allucinazioni

Il linguaggio scomparso
A Napoli si dà fuoco ai campi rom. I manifestanti dicono ai vigili del fuoco: "Voi spegnete le fiamme e noi torneremo a incendiare". La sinistra sempre più all'angolo, non sa come ricominciare a parlare alla propria gente. E al paese, preda ormai di un rovesciamento culturale

Obama perde e dà scacco matto
Sconfitta ai punti la rivale Clinton, la domanda ora è: riuscirà Obama a vincere le elezioni? Un nero, un intellettuale, che non va a caccia, che non s'ingozza di hamburger, che non fa della religiosità una bandiera? Improbabile, dice chi conosce il ventre molle del paese. Ed è vero. Ma nessun candidato democratico può essere eletto senza quel 14 % dell'elettorato afroamericano che è il blocco più stabile e affidabile del partito

Il governo accerchiato
Nonostante l'appello del premier Karamanlis continua l'ondata di proteste. Gli autotrasportatori proseguono lo sciopero dopo due settimane di astensione che stanno creando disagi al turismo e agli automobilisti. Ma le privatizzazioni della compagnia telefonica e dell'università rischiano di complicare la situazione

La criminalizzazione dei migranti
Ai primi di giugno il parlamento europeo e poi il Consiglio saranno chiamati ad esprimersi in merito al progetto di direttiva - sostenuta da Sarkozy come dal governo Berlusconi -  che riscrive le norme europee applicabili all'espulsione dei migranti e delle loro famiglie. Gli ambasciatori dei 27 paesi membri dell'Unione, riuniti mercoledì, non l'hanno approvata, mentre gli europarlamentri comunisti, socialisti e la maggioranza dei Verdi l'hanno respinta e perfino il partito popolare europeo ed il gruppo liberale non sono unanimi in proposito

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La redazione