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AssoDILIT

EUROPA

Associazione per la diffusione della lingua e cultura italiana

Parlare e scrivere la nostra lingua e conoscere quella degli altri

a cura di Gianni Copetti e Giuseppe Rosin

Formazione giovani

www.ladante.it segue



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ATTIVITA DELLA SOCIETA DANTE ALIGHIERI segue



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ATTIVITA DELLA SOCIETA DANTE ALIGHIERI

2 AGOSTO 2008


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FORMAZIONE PER GLI ITALIANI ALL ' ESTERO

L'Osservatorio sulla formazione e sul lavoro degli italiani all'estero Il Ministero Affari Esteri, tramite la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie (DGIEPM), promuove il collegamento in rete delle competenze professionali tecniche e scientifiche degli italiani all'estero allo scopo di supportare i processi di internazionalizzazione delle Regioni. L’azione ministeriale si inserisce nell’ambito del Programma Operativo Nazionale "Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema"(PON-ATAS)- Asse II Misura II.1 Azione D "Iniziative specifiche di animazione e promozione di legami stabili con gli italiani all'estero per lo sviluppo integrato del Mezzogiorno " cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per il periodo 2000-2006. Dal mese di Novembre 2007 è iniziata la fase finale del Programma che ha lo scopo di consolidare e diffondere i principali risultati conseguiti con l'Azione di Sistema. In particolare, d'intesa con le Regioni Obiettivo 1, la Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del Ministero Affari Esteri ha avviato il processo di trasferimento dei servizi già progettati e sperimentati alla nuova piattaforma on line del MAE denominata Osservatorio sulla formazione e sul lavoro degli italiani all'estero. L'Osservatorio è un sistema di servizi in rete coordinato dalla Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le Politiche Migratorie (DGIEPM) del Ministero degli Affari Esteri, attuato in raccordo con le Amministrazioni Regionali di Basilicata, Calabria, Campania,Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per favorire la partecipazione degli Italiani Residenti all’Estero (IRE) allo sviluppo dei sistemi del lavoro e della formazione. In questo quadro, l'Osservatorio supporta la cooperazione interistituzionale nell'attuazione delle politiche e dei Programmi che rafforzano i legami tra gli italiani all'estero e l'Italia. Obiettivi dell’Osservatorio L'obiettivo generale dell’Osservatorio è quello di valorizzare gli italiani all’estero nei processi di sviluppo regionale definiti dall’Italia nell’ambito della politica di Coesione dell’Unione Europea contribuendo così ad affiancare le Amministrazioni regionali nel rinnovamento e nel rafforzamento dei propri sistemi della formazione e dell’impiego. Muovendo dalle sue finalità generali, l’Osservatorio ha lo scopo di: • Predisporre quadri conoscitivi di contesti socio-economici dei Paesi di maggiore emigrazione e delle stesse Regioni dell’Ob. 1, con particolare riferimento alla struttura del mercato del lavoro, ai sistemi di welfare, ai sistemi educativi-formativi, ai fabbisogni formativi, ai processi di introduzione e diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, alle infrastrutture, al commercio con l’estero e alle iniziative di scambi internazionali; • Connettere attori attraverso la costruzione di reti e di partnership con gli italiani all’estero; • Monitorare gli strumenti esistenti a livello regionale, nazionale, comunitario ed internazionale, per facilitare la collaborazione degli italiani all’estero nelle iniziative di sviluppo del territorio; • Trasferire best practice La Rete • La Rete Nazionale: coordinata dalla Direzione Generale per le Politiche Migratorie e gli Italiani all’estero • La Rete Estera: 22 Referenti Istituzionali presso le sedi delle Ambasciate e Consolati di 14 Paesi Esteri e 5 Referenti Operativi presso altrettante Camere di Commercio Italiane all'Estero. Collaborano con l'Osservatorio 311 attori socio-economici residenti in 30 Paesi • La Rete Regionale: strutturata in 7 Osservatori Regionali con sede nelle Amministrazioni regionali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Collaborano con gli Osservatori Regionali 459 stakeholder locali con i quali sono stati firmati 92 protocolli d'intesa. I Servizi offerti dall’Osservatorio L’Osservatorio mette a disposizione servizi informativi, di promozione, formazione, di assistenza progettuale e di supporto operativo. La struttura operativa del sistema comprende: • Politiche e Programmi UE: Questa sezione dell'Osservatorio è dedicata alle politiche ed alle iniziative promosse dall'UE nel cui ambito gli italiani all'estero possono svolgere un ruolo attivo • Banca dati Columbus: La Banca dati delle professionalità e personalità italiane residenti all’estero. • Centro Documentazione: La Biblioteca Virtuale sugli italiani all’estero e lo sviluppo territoriale del Mezzogiorno italiano. • Studi e ricerche: Approfondimenti tematici sulle politiche regionali, nazionali e comunitarie per la valorizzazione degli italiani all’estero. • Statistiche: Informazioni quantitative sulla distribuzione degli italiani all’estero. • Creazione di reti: Progettazione e supporto di reti e di partenariati con gli italiani all’estero. • Attualita': Il servizio Attualità raccoglie le sintesi informative sulle notizie e sugli eventi di maggior rilievo. • Bandi, Avvisi e Opportunità: Il servizio "Bandi, Avvisi e Opportunità" diffonde le iniziative promosse dalle Istituzioni internazionali, europee, nazionali, dalle Amministrazioni regionali e da enti e associazioni in Italia e all'estero. • Formazione a distanza (FAD): La formazione on line per la promozione, orientamento e progettazione di iniziative di valorizzazione delle competenze degli italiani all'estero. • Best Practice: La Banca dati delle iniziative e dei progetti che hanno ottenuto maggiore consenso per la valorizzazione delle competenze degli italiani all'estero nei diversi settori culturali, formativi, imprenditoriali e scientifici. • Organizzazione di seminari e convegni • Newsletter: La Newsletter mensile realizzata in collaborazione con la Rete dell’Osservatorio. • Rassegna Stampa: La Rassegna Stampa settimanale sugli italiani residenti all’estero e sulla Rete dell'Osservatorio. Contatti



GLI ITALIANI ALL'ESTERO SONO UNA RISORSA PER IL PAESE

29 APRILE 2009
INTERVISTA A fILIPPO GIOUFFRIDA

FILIPPO GIUFFRIDA GLI ITALIANI ALL ESTERO SONO UNA RISORSA PER IL PAESE.doc

UN INTERESSANTE ARTICOLO DEL PROF. Serge VANVOLSEM della Università di Leuven (Belgio)

13 APRILE 2008


UN INTERESSANTE ARTICOLO DEL PROF Serge Vanvolsem.DOC

DAL CENTRO SCUOLA E CULTURA DI TORONTO

6 FEBBRAIO 2008
Notiziario NIP - News Italia Press agenzia stampa - N° 25 - Anno XV, 5 febbraio 2008 Speak Italian, please! "Qui l’italiano e' di moda" 26 mila studenti, oltre 500 vanno in Italia a perfezionarsi. Una fucina di attivita' e di progetti per incrementare la conoscenza della lingua e della cultura italiana. E' il Centro Scuola e Cultura Italiana del Columbus Centre di Toronto Toronto - Il Centro Scuola e Cultura di Toronto, il 9 dicembre 2007 ha concluso, con un grandioso concerto natalizio, le celebrazioni del 30° anniversario della nascita. Fondato nel 1976 dal Grand’Ufficiale Alberto Di Giovanni - che oltre ad esserne ancora il direttore, è anche vicepresidente della Commissione Scuola e Cultura del Cgie, Consiglio generale degli italiani all’estero, e membro della Commissione nazionale della divulgazione della lingua e cultura del Ministero degli Affari Esteri - il Centro ha organizzato, nel corso del 2007, numerose manifestazioni di carattere linguistico e culturale che hanno sempre riscosso un grande successo. Approfittando di alcuni anniversari come il bicentenario della nascita di Garibaldi, durante tutto l’anno si è cercato di sensibilizzare i 26 mila alunni che hanno frequentato i corsi organizzati dal Centro Scuola sul fatto che Giovanni Caboto era italiano, rivendicando quindi la presenza italiana in Canada fin dall’arrivo dei primi europei. Si è colta anche l’occasione per celebrare il 300° anniversario della nascita di Goldoni per lanciare un concorso letterario che ha visto la partecipazione di oltre 8 mila studenti. È stata un’iniziativa molto interessante non solo per il numero di partecipanti, ma anche per l’incentivo del viaggio in Italia nel mese di marzo, concesso come premio al vincitore del concorso. Questo anniversario è stato messo in risalto da uno spettacolo eccezionale di poesia, musica e teatro che ha riscosso un successo straordinario, soprattutto perché si è valso della partecipazione di due grandi attori italiani: Ugo Pagliai e Paola Gassman, e dell’attore canadese Tony Nardi che si sono cimentati nella lettura di passi scelti dalla Divina Commedia di Dante, in italiano e in inglese, abbinata a un’esibizione memorabile del Complesso Benedetto Marcello: un quartetto di musica da camera barocca. Queste e altre manifestazioni culturali non potevano dunque non avere un’appropriata conclusione con un affascinante concerto natalizio, seguito dall’apertura ufficiale della mostra dei presepi tradizionali nei locali del Columbus Centre. Il concerto ha valorizzato le eccellenti prestazioni dei circa 60 membri della Schola Cantorum del Centro scuola che hanno proposto i canti popolari della ricca tradizione natalizia italiana, intercalati dall’esibizione di alcuni cantanti professionisti di fama internazionale, tra cui il tenore italo-canadese Ermanno Mauro. Il concerto è stato allietato dalla presenza di due zampognari di alto livello artistico, entrambi titolari dell’insegnamento di musica strumentale presso università italiane i quali hanno fatto ascoltare le melodie popolari della ciaramella e della zampogna. Il concerto è stato arricchito dalla partecipazione di una cinquantina di giovani ballerini della scuola di balletto classico del Centro che insieme ai due principali ballerini del Balletto Nazionale del Canada, Guillaume Coté ed Heather Ogden, hanno aggiunto prestigio, raffinatezza e gusto a tutto lo spettacolo. Il Concerto Natalizio è stato immediatamente seguito dall’apertura ufficiale della mostra del presepe che ogni anno diventa più interessante, ed è un richiamo importantissimo nella comunità italiana di Toronto. Sono circa una trentina i presepi esposti, interessanti sia dal punto di vista religioso che artistico, e sono molto apprezzati da migliaia di persone che la visitano ogni anno, in quanto la mostra è una delle più importanti nel Nord America, e non ha nulla da invidiare alle migliori mostre organizzate in varie città italiane. Quando incontrai il professor Di Giovanni, lo trovai in mezzo a un viavai di giovani artisti, indaffarati a preparare i loro presepi, ma già dal momento in cui misi piede nei locali del Columbus Centre, fui pervaso da quell’atmosfera magica che ha il sapore di genuina italianità. Avevo l’impressione di respirare l’aria di casa e di trovarmi nel museo di una città italiana. Una lussuosa gondola scintillante, addossata a una parete, sembrava volermi dare il benvenuto con le sue magiche forme. Avanzando lentamente, da un lato si osservano artistiche statue classiche in bronzo, e dall’altro numerosi busti marmorei commemorativi di famosi geni italiani, inquadrati da pareti immense addobbate da pitture antiche e moderne di varie grandezze. Al secondo piano si passa attraverso pinacoteche che conservano numerose tele d’epoca, scaffali in vetro che racchiudono vasi e oggetti preziosi in ceramica e porcellana di arte greca-romana, e una spaziosa biblioteca intitolata proprio a Di Giovanni, specializzata nella raccolta delle opere più importanti degli autori più conosciuti della letteratura italiana, con molti originali. Parla Alberto Di Giovanni: "Qui l’italiano è di moda" Il fondatore e direttore del Centro, Alberto Di Giovanni, è sempre instancabilmente attivo ed entusiasta, e si sposta da un settore all’altro del vasto Centro, sorvegliando, incoraggiando, consigliando, sempre intento a escogitare nuovi progetti per catturare l’interesse dei giovani in attività che, direttamente o indirettamente, portano allo studio e alla conoscenza della lingua dei loro avi. Qual è la carta d’identità del Centro Scuola e Cultura di Toronto, e perché, oltre all’italiano, si insegnano altre discipline come musica, canto e danza? È impossibile occuparsi della divulgazione della lingua italiana se non si abbina a una cultura che possa affiancarla. La cultura senza la lingua è morta, ma la lingua senza cultura è altrettanto sterile. È necessario che l’abbinamento lingua e cultura siano sempre presenti, e che quindi tutte queste attività culturali vengano a rafforzare l’aspetto linguistico e viceversa. Il Centro sta svolgendo una missione importante per la salvaguardia della lingua italiana. Dove trovate i mezzi per finanziare questi progetti? Abbiamo stretti rapporti di partnership con le autorità scolastiche locali che ci permettono di insegnare la lingua durante il normale orario scolastico. Siamo gli unici ad avere questo privilegio ed è per questo che i corsi d’italiano sono seguiti da oltre 26 mila studenti. Inoltre, il Ministero della Pubblica Istruzione dell’Ontario partecipa finanziariamente al mantenimento di questi corsi, e a dare vita anche a corsi residenziali in Italia. Circa 600 studenti si recano ogni anno in Italia per studiare lingua e cultura italiana. Alcuni di loro vi risiedono solo durante i mesi estivi, altri passano un semestre intero in una scuola a Roseto degli Abruzzi, frequentando la prima parte dell’anno in Italia e il resto dell’anno in Canada. Questi corsi sono limitati solo allo studio della lingua oppure comportano altri temi? L’attenzione è naturalmente per la lingua italiana, ma abbinata alla storia Greco-romana e rinascimentale. Quindi ci sono corsi interdisciplinari interessanti come la storia dell’arte, la musica e la religione attraverso i secoli, vista sotto l’aspetto artistico. Tutti questi corsi sono rafforzati dalle visite a luoghi e chiese dove arte e religione sono messe in evidenza, e tutto questo in un’atmosfera di completa immersione nella lingua, nella cultura, nei costumi e nelle tradizioni italiane. Durante l’estate, questi corsi hanno luogo in Abruzzo, in Calabria, in Toscana e anche in Sicilia, che ultimamente ha manifestato un interesse particolare non solo perché ci sono molti discendenti di italiani provenienti da quella regione, ma anche perchè l’interesse per studiare la civiltà greca antica è spiccato. Inoltre abbiamo insegnanti qualificati e responsabili messi a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione dell’Ontario cosicché gli studenti possono ricevere i crediti assegnati a questi corsi. Quali progetti avete per il futuro del Centro? Abbiamo progetti per studenti di scuole medie e per studenti universitari. Nel 2008 si darà molta enfasi all’insegnamento dell’italiano a livello di asilo infantile, e quindi il Centro avrà una leadership importante nella comunità, leadership che è già riconosciuta anche dai responsabili della diffusione della lingua italiana nel mondo. Naturalmente continueremo a dare l’importanza a progetti straordinari nel campo della musica e delle arti con la partecipazione di personalità e artisti di fama internazionale per aumentare l’interesse per lo studio e la conoscenza della nostra lingua. Lei ritiene che l’arrivo di Rai International in Canada aiuti a tramandare la nostra lingua alle future generazioni? La presenza di Rai International è molto positiva anche perché i responsabili sono molto sensibili alla diffusione della cultura italiana, e cercano di attirare l’interesse dei giovani con programmi sportivi, musicali e culturali appropriati. Siamo arrivati ormai alla terza generazione, e possiamo dire che l’italiano sta resistendo molto bene. Per assicurare la sopravvivenza di questa lingua anche alla quarta e quinta generazione, bisogna però investire sui giovani, dialogando con essi, senza imporre scelte ma dando loro la possibilità di escogitare e sviluppare nuove strategie. Quindi incrementare gli scambi culturali, e dare maggiore importanza anche alla possibilità di vivere un’esperienza lavorativa in Italia, come stiamo facendo attualmente. E i risultati sono incoraggianti. Alcuni anni fa sembrava che gli italiani avessero rinunciato alla loro lingua e cercavano di parlare l’inglese tra loro, anche se lo parlavano male. Adesso c’è quasi un ritorno alla lingua d’origine e il miglior esempio viene da quello che sta succedendo negli atenei di Toronto. Parlare italiano dieci anni fa era rarissimo. Oggi i giovani universitari italiani parlano italiano tra loro perché è di moda. Costanzo Colantonio-MSA edizione italiana per l'estero/News ITALIA PRESS



DOCUMENTO PROPOSITIVO SUI GIOVANI

Il problema sull'avvenire dei giovani è di grande importanza , sia per giovani di nazionalità italiana oppure oriundi. Invitiamo i genitori a non sottovalutare questo importante aspetto.

Documento_Giovani_6_novembre.doc

LETTERA DEL SEGRETARIO GENRALE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO Elio Carozza



LETTERA DEL SEGRETARIO GENERALE DEGLI ITALIANI ALL ESTERO.doc

IL MINISTRO FIORONI FIRMA PROTOCOLLO DI COOPERAZIONE CON LA FRANCIA

18 LUGLIO 2007
L'ASSODILIT continua la sua attività a favore della lingua italiana nel mondo. Oggi é urgente che il ministro Fioroni intervenga affinché si realizzi la scuola italiana a Bruxelles.

Governo Italiano Il Governo il ministro Fioroni firma il protocollo di cooperazione con la Francia.doc

TRA ETICA E RELIGIONE

2 DICEMBRE 2006
E Agostino sfuggi ai miraggi

Sito Web Italiano per la Filosofia-Il Sole 24 Ore-19 DICEMBRE 1999.doc

LA SOLITUDINE DEL FILOSOFO

2 DICEMBRE 2006


La solitudine del filosofo.htm

SCUOLA E LINGUE

14 MAGGIO 2006
Riteniamo utile riiscrivere l'articolo apparso nel notiziario edito dalla delegazione italiana in seno al gruppo PSE del Parlamento europeo.

14 MAGGIO 2006 - SCUOLA E LINGUA.pdf

PORTALE SCUOLA

itinerari culturali per la scuola

Itinerari culturali per la scuola.htm

COME PRESENTARSI IN PUBBLICO

"quel che so, lo devo alla mia ignoranza"

Introduzione a Come presentarsi in pubblico IL MANAGER DELLA COMUNICAZIONE.doc

 

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