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IN BOLIVIA UNIVERSITA' e SCUOLE SUPERIORI HANNO DETTO SI ' ALLA LINGUA ITALIANA6 FEBBRAIO 2008
Notiziario NIP - News Italia Press agenzia stampa - N° 24 - Anno XV, 4 febbraio 2008
In Bolivia universita' e scuole superiori hanno detto si' alla lingua italiana
Importante accordo siglato tra la Societa' Dante Alighieri con l’Universita' UTEPSA di Santa Cruz e con il Ministero dell’Educazione e della Cultura del Governo boliviano
Santa Cruz - La Bolivia apre ufficialmente le porte alla lingua italiana: la Società Dante Alighieri di Santa Cruz del Sierra, nella persona del Presidente Ivo Cibelli, ha siglato un importante accordo dapprima con l’Università UTEPSA e poi con il Ministero dell’Educazione e della Cultura boliviano.
Alla luce della convenzione stipulata con l’Ateneo, a partire da questo mese l’insegnamento dell’italiano viene introdotto nelle Facoltà di Lingue, di Relazioni Internazionali e di Turismo dell’Università UTEPSA, ente fondato il 9 settembre del 1994 che costituisce in ambito didattico uno dei principali punti di riferimento del Paese per la qualità dell’insegnamento e per l’elevata esperienza in campo educativo.
In base all’accordo firmato dal Presidente Cibelli e dal Ministro dell’Educazione e della Cultura, Maria Magdalena Cajias de la Vega, dal prossimo anno scolastico l’italiano sarà insegnato in tutte le scuole superiori della Bolivia che vorranno proporlo, negli ultimi tre anni, come seconda lingua dopo il castellano e dunque prima di inglese, francese e tedesco.
D’intesa con l’Ambasciatore d’Italia in Perù, Silvio Mignano, e con il Responsabile di “Obiettivo Lavoro”, Paolo Valente, la “Dante Alighieri” boliviana prevede inoltre l’organizzazione di corsi di lingua italiana per 300 infermiere pronte per venire a lavorare nel nostro Paese. L’accordo dovrebbe essere firmato proprio in questi giorni.
Il Comitato di Santa Cruz de la Sierra, costituito nell’aprile del 2005 e riconosciuto Centro Certificatore PLIDA, è impegnato in numerose attività culturali ed ha recentemente promosso, in collaborazione con l’Ambasciata d´Italia, un originale spettacolo teatrale sul Medioevo tenutosi presso il Paraninfo Universitario dell’Università Gabriel Renè Moreno dove, dal prossimo mese di marzo, inizierà un ciclo di proiezioni di film italiani.
News ITALIA PRESS
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IL DIRITTO DI LAVORARE IN ITALIANO |
IL DIRITTO DI LAVORARE IN ITALIANO4 FEBBRAIO 2008
Il diritto di lavorare in italiano
Richiesta di un gruppo sindacale per la difesa del francese ai sindacati italiani e all’associazione Allarme Lingua per estendere anche all’Italia la loro azione di contrasto verso l’imposizione delle multinazionali dell’uso dell’angloamericano sul lavoro
L'8 febbraio dell'anno scorso un gruppo chiamato Syndicats-associations-parlementaires pour le droit de travailler en français en France, e cioe' "Sindacati ed associazioni parlamentari per il diritto di lavorare in francese in Francia, tenne una conferenza stampa molto seguita e che fu all'origine di molti articoli sulla stampa sia francese che inglese.
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> In effetti una decisione di un tribunale francese aveva dato ragione agli impiegati di una grande società multinazionale che si erano rifiutati di rispondere a richieste ed istruzioni in inglese. In sostanza il giudice aveva detto: E' compito dell'imprenditore parlare nella lingua che i suoi dipendenti capiscono, tanto più se la fabbrica o l'ufficio si trova nel territorio dove quella lingua si parla.
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> Il tutto era poi stato esaltato dalla scoperta dei danni gravi causati ad una serie di pazienti da un ospedale, che non aveva tradotto in francese le istruzioni di una macchina modernissima per il trattamento dei tumori, con il risultato che gli infermieri non avevano capito quello che c'era da fare ed avevano causato lesioni interne ai pazienti, che dovevano trattare.
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> I sindacati, membri del gruppo, si sono ora rivolti ai sindacati europei, in particolare a quelli tedeschi, belgi ed italiani, per estendere l'azione agli altri Paesi europei, perché le imprese multinazionali, portatrici della mondializzazione all'americana, operano a livello europeo.
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> Risponderanno i sindacati italiani? L'Associazione italiana "Allarme Lingua" spera proprio di sì, perché i nostri lavoratori non hanno problemi minori di quelli francesi in questo campo, ed i rischi legati ad una conoscenza superficiale dell'inglese in settori delicati come la sanità sono presenti anche da noi. Come se i nostri casi di malasanità non bastassero.
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> La prossima conferenza europea si terrà a fine marzo sempre a Parigi, in collaborazione col Parlamento francese. Si preparano già i giornali francesi ed anche quelli inglesi uno dei quali aveva parlato l'anno scorso di "questo cadavere che ancora si muove, queste nazioni europee che non sarebbero ancora completamente asservite all'impero ed alla sua lingua".
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> Ci saranno i nostri sindacalisti?
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> Renato Corsetti
> Comitato scientifico di Allarme Lingua
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