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AssoDILIT

EUROPA

Associazione per la diffusione della lingua e cultura italiana

Parlare e scrivere la nostra lingua e conoscere quella degli altri

a cura di Gianni Copetti e Giuseppe Rosin

Notizie dal Parlamento europeo, dal Governo, dal Parlamento italiano

MANIFESTE POUR UNE EUROPE PLUS DEMOCRATIQUE

29 gennaio 2012


manifeste_pour_une_europe_plus_democratique.doc

APPELLO DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

7 LUGLIO 2011


osp_6_2011.pdf

nota della AIACE per i funzionari della UE in pensione

7 LUGLIO 2011


note_membres_aiace_(1).pdf

il ruolo della Commissione europea e lo statuto dei funzionari

7 luglio 2011


communication_to_college_fr.pdf

le orrende proposte degli Stati membri dell\'UE

7 LUGLIO 2011


note_membres_aiace_(1).pdf

UNIONE EUROPEA A PORTATA DI MANO

26 MAGGIO 2011


unione_europea_a_portata_di_mouse.doc

Corte Costituzionale

19 dicembre 2010

CORTE COSTITUZIONALE: NON E\' PUNIBILE IL CLANDESTINO INDIGENTE ESPULSO CHE CONTINUA A RIMANERE IN ITALIA

 

Ringraziando il cielo nel nostro povero Paese esiste ancora qualche Istituzione in grado di difendere la dignità dell\'uomo e - anche se a fatica - la nostra onorabilità attraverso la difesa della Costituzione.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 359, ha bocciato parzialmente una delle norme presenti nel pacchetto sicurezza dello scorso anno, dichiarando l\'illegittimità costituzionale dell\'art. 14 comma 5-quater, a causa della mancata previsione, da parte del legislatore, del \"giustificato motivo\" nelle modifiche al testo unico sull\'immigrazione. Manca, cioè, una clausola tra quelle \"destinate in linea di massima a fungere da \'valvola di sicurezza\' del meccanismo repressivo, evitando che la sanzione penale scatti allorché, anche al di fuori della presenza di vere e proprie cause di giustificazione, l\'osservanza del precetto appaia concretamente \'inesigibile\', a seconda dei casi, di situazioni ostative al carattere soggettivo od oggettivo\".

\"E\' manifestamente irragionevole  - si legge nella sentenza - che una situazione ritenuta dalla legge idonea a escludere la punibilità dell\'omissione, in occasione del primo inadempimento, perda validità se permane nel tempo, senza responsabilitò del soggetto destinatario dell\'ordine di allontanamento\".

Per la Consulta la clausola in oggetto contrasterebbe con il principio di uguaglianza sancito dall\'art. 3 della Costituzione. \"In assenza di tale misura amministrativa l\'affidamento dell\'esecuzione allo stesso soggetto destinatario del provvedimento incontra i limiti e le difficoltà dovuti alle possibilità pratiche dei singoli soggetti\".

 

Le reazioni:

Livia Turco, Pd: \"La decisione di oggi della Corte Costituzionale è una vittoria per i diritti umani\". \"Per la seconda volta - aggiunge l\'ex ministro - la Consulta boccia la politica di questo governo sull\'immigrazione. La prima volta quando ha giudicato illegittima l\'aggravante di clandestinità e oggi riconoscendo non punibile l\'immigrato irregolare che in \'estremo stato di indigenza\', o comunque per \'giustificato motivo\', continua a rimanere illegalmente in Italia. E\' una sentenza che mette al centro la dignità umana, come è scritto nella nostra Costituzione\".

Riccardo De Corato, Vice Sindaco di Milano (Pdl): \"A furia di cavilli il mezzo milione di clandestini che gironzolano in Italia, di cui 50mila a Milano, reiterando reati che destano allarme sociale, con tassi per il furto 45 volte superiori agli italiani, come sostiene un recente rapporto Ismu, ce li terremo tutti\". \"A poco a poco i giudici stanno smontando il \'pacchetto sicurezza\'\", \"ora è la volta degli indigenti non punibili anche se fanno carta straccia dei provvedimenti del questore. Mi chiedo alla fine quali irregolari possano effettivamente essere espulsi\".





Europa sociale, primi passi, ma non bastano

13 novembre 2010


europa_sociale,_primi_passi,_ma_non_bastano_di_gianni_pittella.doc

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Questa comunicazione della Comissione é sempre valida anche se data di alcuni anni addietro.

LEGGILA!!



-comunicazione_della_commissione_al_consiglio,_al_parlamento_europeo,_al_comitato_delle_regioni_e_al_comitato_economico_e_sociale.doc

La Commissione adotta una strategia per garantire il rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell\'Unione europea in IT - FR - EN

29 ottobre 2010


bruxelles_en_it-_fr-en.doc

I SIMBOLI DELLA REPUBBLICA

21 SETTEMBRE 2010

I SIMBOLI DELLA REPUBBLICA - L\'INNO NAZIONALE

Fratelli d\'Italia

Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell\'autunno del 1847 dall\'allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l\'Austria.

L\'immediatezza dei versi e l\'impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell\'unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani - e non alla Marcia Reale - il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese.

Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l\'Inno di Mameli divenisse l\'inno nazionale della Repubblica Italiana.

Il poeta

Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827. Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l\'anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani. D\'ora in poi, la vita del poeta-soldato sarà dedicata interamente alla causa italiana: nel marzo del 1848, a capo di 300 volontari, raggiunge Milano insorta, per poi combattere gli Austriaci sul Mincio col grado di capitano dei bersaglieri.

Dopo l\'armistizio Salasco, torna a Genova, collabora con Garibaldi e, in novembre, raggiunge Roma dove, il 9 febbraio 1849, viene proclamata la Repubblica. Nonostante la febbre, è sempre in prima linea nella difesa della città assediata dai Francesi: il 3 giugno è ferito alla gamba sinistra, che dovrà essere amputata per la sopraggiunta cancrena.

Muore d\'infezione il 6 luglio, alle sette e mezza del mattino, a soli ventidue anni.
Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo.

il musicista

Michele Novaro nacque il 23 ottobre 1818 a Genova, dove studiò composizione e canto. Nel 1847 è a Torino, con un contratto di secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano.

Convinto liberale, offrì alla causa dell\'indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine.

Di indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, neanche dopo l\'Unità. Tornato a Genova, fra il 1864 e il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale avrebbe dedicato tutto il suo impegno.

Morì povero, il 21 ottobre 1885, e lo scorcio della sua vita fu segnato da difficoltà finanziarie e da problemi di salute. Per iniziativa dei suoi ex allievi, gli venne eretto un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, dove oggi riposa vicino alla tomba di Mazzini.

come nacque l\'inno

La testimonianza più nota è quella resa, seppure molti anni più tardi, da Carlo Alberto Barrili, patriota e poeta, amico e biografo di Mameli.

Siamo a Torino: \"Colà, in una sera di mezzo settembre, in casa di Lorenzo Valerio, fior di patriota e scrittore di buon nome, si faceva musica e politica insieme. Infatti, per mandarle d\'accordo, si leggevano al pianoforte parecchi inni sbocciati appunto in quell\'anno per ogni terra d\'Italia, da quello del Meucci, di Roma, musicato dal Magazzari - Del nuovo anno già l\'alba primiera - al recentissimo del piemontese Bertoldi - Coll\'azzurra coccarda sul petto - musicata dal Rossi.

In quel mezzo entra nel salotto un nuovo ospite, Ulisse Borzino, l\'egregio pittore che tutti i miei genovesi rammentano. Giungeva egli appunto da Genova; e voltosi al Novaro, con un foglietto che aveva cavato di tasca in quel punto: - To\' gli disse; te lo manda Goffredo. - Il Novaro apre il foglietto, legge, si commuove. Gli chiedono tutti cos\'è; gli fan ressa d\'attorno. - Una cosa stupenda! - esclama il maestro; e legge ad alta voce, e solleva ad entusiasmo tutto il suo uditorio. - Io sentii - mi diceva il Maestro nell\'aprile del \'75, avendogli io chiesto notizie dell\'Inno, per una commemorazione che dovevo tenere del Mameli - io sentii dentro di me qualche cosa di straordinario, che non saprei definire adesso, con tutti i ventisette anni trascorsi. So che piansi, che ero agitato, e non potevo star fermo.

Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento, sempre cogli occhi all\'inno, mettendo giù frasi melodiche, l\'un sull\'altra, ma lungi le mille miglia dall\'idea che potessero adattarsi a quelle parole. Mi alzai scontento di me; mi trattenni ancora un po\' in casa Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c\'era rimedio, presi congedo e corsi a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte.

Mi tornò alla memoria il motivo strimpellato in casa Valerio: lo scrissi su d\'un foglio di carta, il primo che mi venne alle mani: nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; fu questo l\'originale dell\'inno Fratelli d\'Italia.\" 

ascolta l\'Inno

Il testo dell\'Inno nazionale

La cultura di Mameli è classica e forte è il richiamo alla romanità. È di Scipione l\'Africano, il vincitore di Zama, l\'elmo che indossa l\'Italia pronta alla guerra

Una bandiera e una speranza (speme) comuni per l\'Italia, nel 1848 ancora divisa in sette Stati

In questa strofa, Mameli ripercorre sette secoli di lotta contro il dominio straniero. Anzitutto,la battaglia di Legnano del 1176, in cui la Lega Lombarda sconfisse Barbarossa. Poi, l\'estrema difesa della Repubblica di Firenze, assediata dall\'esercito imperiale di Carlo V nel 1530, di cui fu simbolo il capitano Francesco Ferrucci. Il 2 agosto, dieci giorni prima della capitolazione della città, egli sconfisse le truppe nemiche a Gavinana; ferito e catturato, viene finito da Fabrizio Maramaldo, un italiano al soldo straniero, al quale rivolge le parole d\'infamia divenute celebri \"Tu uccidi un uomo morto\"

 

Ogni squilla significa \"ogni campana\". E la sera del 30 marzo 1282, tutte le campane chiamarono il popolo di Palermo all\'insurrezione contro i Francesi di Carlo d\'Angiò, i Vespri Siciliani.

 





DALLA SOCIETA DELLA DANTE ALIGHIERI



lettera_masi_a_on_narducci.pdf

IL GOVERNO E I TAGLI ALLA CULTURA

26 LUGLIO 2010

Interrogazione a risposta immediata in Commissione

presentata dal Deputato Franco NARDUCCI lunedì 26 luglio 2010

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

la promozione e la diffusione della lingua italiana nel mondo ha subito, già a partire dai primi

provvedimenti di natura finanziaria adottati dal Governo nel 2008 e successivamente con la

manovra finanziaria triennale 2009-2011, pesanti tagli e un drastico ridimensionamento che

palesa una carenza di progettualità e una mancanza di strategie, tali da suscitare in generale

forti preoccupazioni sia nelle comunità italiane all’estero sia per la proiezione internazionale

dell’Italia. É innegabile, infatti, il ruolo prezioso ricoperto dalle comunità italiane nel mondo

sino ad oggi, e quello che esse potranno avere in un contesto globalizzato e competitivo, ed è

ovvio che la promozione della lingua italiana e del nostro patrimonio culturale dovrebbe

accompagnare lo sviluppo del sistema economico italiano all’estero rivestendo essa

un’importanza strategica per il successo del sistema Italia;

molti paesi che competono con l’Italia nello scenario dei mercati mondiali hanno riesaminato

e stanno riesaminando le proprie strategie culturali, e lo stanno facendo investendo più risorse

per dare vita ad una vera e propria diplomazia culturale, un soft power sotto il vessillo degli

istituti da cui sono rappresentati. La Germania paga milioni di euro di contributo (non

volontario) alle attività del Goethe Institut e così fanno gli spagnoli con il Cervantes, gli

inglesi con il British Council, i portoghesi con il Camoes ed ora anche la Cina con il

Confucius. La Francia, in particolare, è pronta a investire notevoli risorse su detta diplomazia

culturale, sotto l’egida dell’Institut Victor Hugo, che sarà il nuovo simbolo della Francia in

giro per il mondo, in più di 150 paesi;

il nostro Paese, da oltre un secolo, può contare sul lavoro inestimabile e instancabile della

Società Dante Alighieri, nata per difendere prima e promuovere poi la nostra lingua nel

mondo. La Dante è divenuta, in particolare in questi ultimi anni, uno dei capisaldi

fondamentali per la promozione della lingua italiana, grazie anche ad un sapiente

“ampliamento” del proprio raggio d’azione che l’ha portata a stipulare accordi di

cooperazione con università italiane e straniere, a collaborare con gli Istituti Italiani di Cultura

e Istituti culturali stranieri presenti nel nostro Paese, a seguire la vita dei nostri connazionali

emigrati all\'estero, dando conforto a comunità regionali presenti ovunque nel mondo, offrendo

borse di studio e corsi di formazione. Si è inoltre battuta e si batte inflessibilmente affinché la

nostra lingua abbia il posto che le spetta nel consesso delle lingue d\'Europa. Offre, oltre a ciò,

sostegno e stimoli alla nostra rappresentanza a Bruxelles puntellando l\'opera dei Deputati e

della stessa Commissione, con la quale non manca di dialogare costruttivamente quando sono

in gioco i doveri comunitari. Ultimamente ha avviato una dura campagna contro l\'esclusione

della traduzione in lingua italiana del Brevetto Europeo e contro chi tenta di imporre il

trilinguismo anglo-franco-tedesco, aspetti di cui si è occupato perfino il TG1;

nonostante il marcato squilibrio di risorse finanziarie rispetto agli Istituti dei Paesi citati

poc’anzi, la SDA ha ricevuto nel 2005 il Premio Principe delle Asturie per la Comunicazione,

direttamente dalle mani del Principe Filippo di Spagna, e la Medaglia d\'Oro per i Benemeriti

della Cultura dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Riconoscimenti di

questo livello sono frutto di serietà e duro lavoro;

è cosa a tutti nota che la Dante opera, inoltre, su diversi versanti istituzionali, senza tralasciare

la collaborazione con vari ministeri e in primis con quello degli Affari Esteri, la cui politica è

seguita sia a livello locale, con i Consolati, che più in generale, con le Ambasciate, le

Direzioni Generali e infine lavorando nella stessa Commissione Nazionale per la Promozione

della Cultura Italiana e collaborando per il buon successo della Settimana della Lingua in

collaborazione con l\'Accademia della Crusca;

l’enorme mole di lavoro svolto, di cui beneficia l’intero sistema Paese italiano, non ha

risparmiato alla Dante Alighieri un durissimo colpo al suo bilancio: il decreto ministeriale

(Affari esteri) riguardante la ripartizione dei contributi da erogare ad enti, istituti,

associazioni ed altri organismi, ha attribuito alla Dante un contributo pari ad Euro 600.000,00

(seicentomila), per cui il bilancio della SDA subisce un taglio, per l\'anno in corso, del 53,5%.

In un solo colpo il contributo ministeriale passa da 1.248.000,00 euro a 600.000,00. Una

riduzione che sommata ai 400.000,00 euro tagliati lo scorso anno sullo stesso capitolo (che

era di 1.700.000 euro circa), costituisce una manifestazione di ostilità che non trova nessuna

giustificazione nella manovra di contenimento della spesa, basata su tagli lineari ben lontani

dalla dimensione percentuale del 53,5% applicata alla Dante e discriminante rispetto a

qualsiasi ente culturale italiano che opera per gli stessi obiettivi perseguiti dalla Dante stessa;

ci si chiede quindi perché la Dante debba pagare un così duro prezzo; non certo per demeriti.

Anzi, l\'opera svolta in tutto il mondo dai 423 Comitati costituisce un bene prezioso per il

nostro Paese, non solo per l\'insegnamento e la diffusione della nostra lingua e cultura ma

anche per l\'immagine di un sistema imprenditoriale dove moda, design, arte e architettura

rappresentano un modello unico e irripetibile;

270 dei Comitati della SDA sono stati considerati dal Consiglio Scientifico, diretto dal Prof.

Luca Serianni, dei veri e propri centri di eccellenza per il reclutamento e la formazione di

insegnanti (attualmente circa 1500) ed ha attestato che la somministrazione del Certificato di

competenza linguistica PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) risponde

rigorosamente ai parametri fissati dal Quadro Comune di riferimento delle Lingue d\'Europa

approvato dallo stesso Consiglio d’Europa e riconosciuto dallo Stato italiano con la

Convenzione del 1993 stipulata con il Ministero degli Affari Esteri. La certificazione PLIDA,

posta sotto l\'egida scientifica dell\'Università Sapienza di Roma, interessa oltre 200.000

studenti che frequentano i 3300 corsi della Dante organizzati ogni giorno in tutto il globo,

dalla lontana Patagonia alla fredda Vladivostok;

la Dante sta lavorando a Firenze con notevoli sforzi alla costruzione del Museo della lingua

italiana, mentre a Torino e impegnata nei lavori di preparazione, già avviati, delle celebrazioni

del 150° dell\'Unità d\'Italia in collaborazione con il “Comitato 150”, per l’organizzazione

dell’80° Congresso Internazionale e dell’Assise mondiale della lingua italiana;

se il Ministro degli Affari Esteri, in considerazione dello stato di grave crisi in cui finirebbe la

Dante Alighieri a causa di una così drastica riduzione del contributo ministeriale e del danno

gravissimo che ciò comporterebbe per un sistema di promozione della nostra lingua e della

nostra cultura costruito attraverso generazioni con encomiabile impegno, passione e lavoro di

volontariato, non intenda intervenire rapidamente per rivedere la decisione assunta all’interno

del Ministero degli Affari esteri relativamente al contributo da versare alla SDA nel corrente

esercizio 2010. Di sacrifici sono piene le pagine della illustre storia della Dante, ma quando a

pagare è il futuro, non di pochi, ma di tanti giovani che guardano con speranza al loro

avvenire, allora chi ha responsabilità di Governo deve auspicabilmente guardare le cose a

fondo per evitare danni irreparabili.

On. Franco Narducci, On. Francesco Tempestini





IL GOVERNOL

Interrogazione a risposta immediata in Commissione

presentata dal Deputato Franco NARDUCCI lunedì 26 luglio 2010

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

la promozione e la diffusione della lingua italiana nel mondo ha subito, già a partire dai primi

provvedimenti di natura finanziaria adottati dal Governo nel 2008 e successivamente con la

manovra finanziaria triennale 2009-2011, pesanti tagli e un drastico ridimensionamento che

palesa una carenza di progettualità e una mancanza di strategie, tali da suscitare in generale

forti preoccupazioni sia nelle comunità italiane all’estero sia per la proiezione internazionale

dell’Italia. É innegabile, infatti, il ruolo prezioso ricoperto dalle comunità italiane nel mondo

sino ad oggi, e quello che esse potranno avere in un contesto globalizzato e competitivo, ed è

ovvio che la promozione della lingua italiana e del nostro patrimonio culturale dovrebbe

accompagnare lo sviluppo del sistema economico italiano all’estero rivestendo essa

un’importanza strategica per il successo del sistema Italia;

molti paesi che competono con l’Italia nello scenario dei mercati mondiali hanno riesaminato

e stanno riesaminando le proprie strategie culturali, e lo stanno facendo investendo più risorse

per dare vita ad una vera e propria diplomazia culturale, un soft power sotto il vessillo degli

istituti da cui sono rappresentati. La Germania paga milioni di euro di contributo (non

volontario) alle attività del Goethe Institut e così fanno gli spagnoli con il Cervantes, gli

inglesi con il British Council, i portoghesi con il Camoes ed ora anche la Cina con il

Confucius. La Francia, in particolare, è pronta a investire notevoli risorse su detta diplomazia

culturale, sotto l’egida dell’Institut Victor Hugo, che sarà il nuovo simbolo della Francia in

giro per il mondo, in più di 150 paesi;

il nostro Paese, da oltre un secolo, può contare sul lavoro inestimabile e instancabile della

Società Dante Alighieri, nata per difendere prima e promuovere poi la nostra lingua nel

mondo. La Dante è divenuta, in particolare in questi ultimi anni, uno dei capisaldi

fondamentali per la promozione della lingua italiana, grazie anche ad un sapiente

“ampliamento” del proprio raggio d’azione che l’ha portata a stipulare accordi di

cooperazione con università italiane e straniere, a collaborare con gli Istituti Italiani di Cultura

e Istituti culturali stranieri presenti nel nostro Paese, a seguire la vita dei nostri connazionali

emigrati all\'estero, dando conforto a comunità regionali presenti ovunque nel mondo, offrendo

borse di studio e corsi di formazione. Si è inoltre battuta e si batte inflessibilmente affinché la

nostra lingua abbia il posto che le spetta nel consesso delle lingue d\'Europa. Offre, oltre a ciò,

sostegno e stimoli alla nostra rappresentanza a Bruxelles puntellando l\'opera dei Deputati e

della stessa Commissione, con la quale non manca di dialogare costruttivamente quando sono

in gioco i doveri comunitari. Ultimamente ha avviato una dura campagna contro l\'esclusione

della traduzione in lingua italiana del Brevetto Europeo e contro chi tenta di imporre il

trilinguismo anglo-franco-tedesco, aspetti di cui si è occupato perfino il TG1;

nonostante il marcato squilibrio di risorse finanziarie rispetto agli Istituti dei Paesi citati

poc’anzi, la SDA ha ricevuto nel 2005 il Premio Principe delle Asturie per la Comunicazione,

direttamente dalle mani del Principe Filippo di Spagna, e la Medaglia d\'Oro per i Benemeriti

della Cultura dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Riconoscimenti di

questo livello sono frutto di serietà e duro lavoro;

è cosa a tutti nota che la Dante opera, inoltre, su diversi versanti istituzionali, senza tralasciare

la collaborazione con vari ministeri e in primis con quello degli Affari Esteri, la cui politica è

seguita sia a livello locale, con i Consolati, che più in generale, con le Ambasciate, le

Direzioni Generali e infine lavorando nella stessa Commissione Nazionale per la Promozione

della Cultura Italiana e collaborando per il buon successo della Settimana della Lingua in

collaborazione con l\'Accademia della Crusca;

l’enorme mole di lavoro svolto, di cui beneficia l’intero sistema Paese italiano, non ha

risparmiato alla Dante Alighieri un durissimo colpo al suo bilancio: il decreto ministeriale

(Affari esteri) riguardante la ripartizione dei contributi da erogare ad enti, istituti,

associazioni ed altri organismi, ha attribuito alla Dante un contributo pari ad Euro 600.000,00

(seicentomila), per cui il bilancio della SDA subisce un taglio, per l\'anno in corso, del 53,5%.

In un solo colpo il contributo ministeriale passa da 1.248.000,00 euro a 600.000,00. Una

riduzione che sommata ai 400.000,00 euro tagliati lo scorso anno sullo stesso capitolo (che

era di 1.700.000 euro circa), costituisce una manifestazione di ostilità che non trova nessuna

giustificazione nella manovra di contenimento della spesa, basata su tagli lineari ben lontani

dalla dimensione percentuale del 53,5% applicata alla Dante e discriminante rispetto a

qualsiasi ente culturale italiano che opera per gli stessi obiettivi perseguiti dalla Dante stessa;

ci si chiede quindi perché la Dante debba pagare un così duro prezzo; non certo per demeriti.

Anzi, l\'opera svolta in tutto il mondo dai 423 Comitati costituisce un bene prezioso per il

nostro Paese, non solo per l\'insegnamento e la diffusione della nostra lingua e cultura ma

anche per l\'immagine di un sistema imprenditoriale dove moda, design, arte e architettura

rappresentano un modello unico e irripetibile;

270 dei Comitati della SDA sono stati considerati dal Consiglio Scientifico, diretto dal Prof.

Luca Serianni, dei veri e propri centri di eccellenza per il reclutamento e la formazione di

insegnanti (attualmente circa 1500) ed ha attestato che la somministrazione del Certificato di

competenza linguistica PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) risponde

rigorosamente ai parametri fissati dal Quadro Comune di riferimento delle Lingue d\'Europa

approvato dallo stesso Consiglio d’Europa e riconosciuto dallo Stato italiano con la

Convenzione del 1993 stipulata con il Ministero degli Affari Esteri. La certificazione PLIDA,

posta sotto l\'egida scientifica dell\'Università Sapienza di Roma, interessa oltre 200.000

studenti che frequentano i 3300 corsi della Dante organizzati ogni giorno in tutto il globo,

dalla lontana Patagonia alla fredda Vladivostok;

la Dante sta lavorando a Firenze con notevoli sforzi alla costruzione del Museo della lingua

italiana, mentre a Torino e impegnata nei lavori di preparazione, già avviati, delle celebrazioni

del 150° dell\'Unità d\'Italia in collaborazione con il “Comitato 150”, per l’organizzazione

dell’80° Congresso Internazionale e dell’Assise mondiale della lingua italiana;

se il Ministro degli Affari Esteri, in considerazione dello stato di grave crisi in cui finirebbe la

Dante Alighieri a causa di una così drastica riduzione del contributo ministeriale e del danno

gravissimo che ciò comporterebbe per un sistema di promozione della nostra lingua e della

nostra cultura costruito attraverso generazioni con encomiabile impegno, passione e lavoro di

volontariato, non intenda intervenire rapidamente per rivedere la decisione assunta all’interno

del Ministero degli Affari esteri relativamente al contributo da versare alla SDA nel corrente

esercizio 2010. Di sacrifici sono piene le pagine della illustre storia della Dante, ma quando a

pagare è il futuro, non di pochi, ma di tanti giovani che guardano con speranza al loro

avvenire, allora chi ha responsabilità di Governo deve auspicabilmente guardare le cose a

fondo per evitare danni irreparabili.

On. Franco Narducci, On. Francesco Tempestini





I TAGLI ALLA CULTURA ITALIANA

28 LUGLIO 2010


interrogazione_a_risposta_immediata_in_commissione.doc

elenco degli organismi culturali che il Governo vuole sopprimere le sovvenzioni

29 maggio 2010

ROMA - La manovra finanziaria prevede il taglio dei fondi statati a 232 istituti ed enti culturali. Infatti l\'art. 7 comma 22 del \"Decreto legge recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica\", spiega che a decreto approvato \"lo Stato cessa di concorrere al finanziamento degli enti, istituti, fondazioni e altri organismi\", indicati nell\'elenco allegato: si tratta di 232 organismi. L\'articolo però contiene anche la realizzazione di un fondo destinato all\'eventuale erogazione di contributi agli enti che ne facciano \"documentata e motivata richiesta\".
Questo l\'elenco completo:

1.Fondazione Alcide de Gasperi
2.CIME Consiglio Italiano per il Movimento Europeo
3.Centro Studi Americani
4.Associazione giovanile musicale AGIMUS
5.Ente Nazionale Assistenza Magistrale - E.N.A.M.
6.Fondazione \"Guido d\'Arezzo\"
7.Fondazione italiana per la musica antica
8.Centro italiano di ricerche aerospaziali - CIRA SpA
9. Istituto italiano di studi germanici
10. Ente geopantologico di Pietraroia
11.Parco geominerario
12.Riserva naturale dello stato Isola di Vivara
13.Associazione italiana combattenti e reduci
14.Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna
15.Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini
16.Federazione italiana volontari della libertà
17.Associazione dei Cavalieri italiani del sovrano militare Ordine di Malta
18.Associazione nazionale \"Nastro Verde\"
19.Ente per lo sviluppo dell\'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania
20.Comitato Nazionale per il centenario della nascita di Cesare Pavese
21.Comitato Nazionale un secolo di Fumetto Italiano
22.Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Guglielmo Massaja
23.Comitato Nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Vespasiano
24.Comitato Nazionale per le celebrazioni del millenario della Basilica di Torcello
25.Comitato Nazionale \"I Trattati di Roma\"
26.Comitato Nazionale per le celebrazioni del quarto centenario della morte di Alberico Gentili
27.Comitato Nazionale per le celebrazioni del 550 anniversario della nascita di Bernardino di Betto detto il Pinturicchio
28.Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Mario Soldati
29.Comitato Nazionale per le celebrazioni del  bicentenario di Casa Ricordi
30.Comitato Nazionale le \"Autonomie Locali\"
31.Allegorein
32.Accademia Medica di Roma
33.Accademia Angelica Costantiniana
34.Accademia Nazionale di Agricoltura
35.Accademia Filarmonica di Bologna
36.Associazione Naz. Funzionari Direttivi
37.Associazione per la Riforma dello Stato
38.Associazione Romana Amici della Musica - ARAM
39.Associazione Fondo Alberto Moravia
40.Associazione Liberi Scrittori Italiani
41.Associazione Don Giuseppe De Luca - Roma
42.Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta
43.Centro Italiano di Ricerche e Informazione, ecc. - CIRIEC
44.Centro per la Cultura d\'Impresa
45.Centro di Iniziativa e Ricerca sul sistema - CIRSES
46.Fondazione Bettino Craxi 47.Fondazione Guido D\'Arezzo  Arezzo
48.Fondazione Maria e Goffredo Bellonci - Roma
49.Fondazione Nazionale Carlo Collodi - Pescia
50.Fondazione Ugo Spirito - Roma
51.Istituto Accademico di Roma
52.Istituto di Studi Filosofici 53.Istituto Naz. Tostiano
54.Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale - Bibl. GM Longhi
55.Istituto Domus Mazziniana - Pisa
56.Istituto Internazionale di Storia Economica Francesco Datini - Prato
57.Istituto Storico Italiano per l\'Età Moderna e Contemporanea - Roma
58.Istituto Domus Galilaeana - Pisa
59.Società Tarquiniense di Arte e Storia
60.Società Storia Patria Puglie
61.Società Reggiana Studi Storici
62.Società Dalmata Storia Patria
63.Società nazionale di scienze e lettere ed arti - Napoli
64.Unione Giuristi Cattolici Italiani
65.Unione internazionale degli Istituti di archeologia, Storia e Storia dell\'Arte in Roma
66. Accademia degli Incamminati - Modigliana
67. Accademia dei Concordi - Rovigo
69.Accademia dei Fisiocritici - Siena
70.Accademia delle Scienze dell\'Istituto di Bologna - Bologna
71.Accademia delle Scienze di Ferrara - Ferrara
72.Accademia delle Scienze di Torino - Torino
73.Accademia di Storia dell\'Arte Sanitaria - Roma
74.Accademia di Studi Italo - Tedeschi - Merano
75.Accademia Etrusca di Cortona
76.Accademia delle Arti e del Disegno - Firenze
77.Accademia Galilaeana di Scienze Lettere ed Arti in Padova - Padova
78.Accademia Italiana della Cucina - Milano
79.Accademia Italiana di Scienze Forestali - Firenze
80.Accademia Lancisiana - Roma
81.Accademia Ligure di Scienze e Lettere - Genova
82.Accademia Lucchese di Scienze lettere Arti - Lucca
83.Accademia Marchigiana di Scienze Lettere e Arti - Ancona
84.Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL - Roma
85.Accademia Nazionale di San Luca - Roma
86.Accademia Nazionale di Scienze lettere e Arti di Modena - Modena
87.Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Palermo - Palermo
88.Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti - Mantova
89.Accademia Olimpica - Vicenza
90.Accademia Properziana del Subasio - Assisi
91.Accademia Pugliese delle Scienze - Bari
92.Accademia Raffaello - Urbino
93.Accademia Petrarca di Lettere, Arti e Scienze - Arezzo
94.Accademia Toscana di Scienze e Lettere \"La Colombaria\" - Firenze
95.Associazione Centro Studi Feliciano Rossitto - Ragusa
96.Associazione \"Roma nel Rinascimento\" - Roma
97.Associazione Malacologica Internazionale - A.M.I. - Roma
98.Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno D\'Italia - Roma
99.Associazione per l\'Economia della Cultura - Roma
100.Ateneo di Brescia Accademia di Scienze Lettere ed Arti - ONLUS - Brescia
101.Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo - Bergamo
102.Ateneo Veneto - Venezia
103.Biblia - ONLUS - Settimello
104.Centro \"Pio Rajana\" Centro di Studi per la Ricerca Letteraria Linguistica e Filologica - Roma
105.Centro Camuno di Studi Preistorici - Capo di Ponte
106.Centro di Cultura di Storia Amalfitana - Amalfi
107.Centro di Iniziativa Giuridica \"Piero Calamandrei\" - Roma
108.Centro di Studi sulla Cultura e l\'immagine di Roma - Roma
109.Centro Internazionale di Etnostoria - Palermo
110.Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo - Accademia Tudertina - Todi
111.Centro Studi sul Classicismo - San Gimignano
112.Centro Internazionale di Studi Rosminiani - Stresa
113.Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi - Napoli
114.Centro Nazionale di Studi Leopardiani - Recanati
115.Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per i Medio Oriente e l\'Asia - Torino
116.Centro Studi Piero Gobetti - Torino
117.Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali ONLUS - Ravello
118.Ente Nazionale Giovanni Boccaccio - Firenze
119.Essmoi - Fondazione Giuseppe Emanuele e Vera Modigliani (Ente per la Storia del Socialismo e del Movimento Operaio
Italiano) - Roma
120.Fondazione Domus Galilaeana - Pisa
121.Fondazione \"Casa di Oriani\" - Ravenna
122.Fondazione Casa Buonarroti - Firenze
123.Fondazione \"Biblioteca Benedetto Croce\" - Napoli
124.Fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura \"Andrea Palladio\" - Vicenza
125.Fondazione \"Centro Studi Filosofici di Gallarate\" - Padova
126.Fondazione \"Remo Orseri per la Collaborazione Culturale fra i Popoli\" - Roma
127.Fondazione Accademia Musicale Chigiana - Siena
128.Fondazione Adriano Olivetti - Roma
129.Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico - Roma
130.Fondazione Arena di Verona
131.Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori - Milano
132.Fondazione Artistica Poldi Pezzoli - ONLUS - Milano
133.Fondazione Biblioteca Archivio Luigi Micheletti - Brescia
134.Fondazione Carlo Donat - Cattin - Torino
135.Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea - C.D.E.C. - ONLUS - Milano
136.Fondazione Centro Nazionale di Studi Manzoniani - Milano
137.Fondazione \"Centro Sperimentale di Cinematografia\" (così modificata la denominazione della Fondazione Scuola nazionale di cinema con D.Lgs.22-1-2004, n.32)
138.Fondazione Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo - San Miniato
139.Fondazione Civico Museo Biblioteca Attore Teatro Stabile di Genova - Genova 140.Fondazione Claudio Monteverdi - Cremona
141.Fondazione di Ricerca Istituto Carlo Cattaneo - Bologna
142.Fondazione di Studi di Storia dell\'Arte Roberto Longhi - Firenze
143.Fondazione Ezio Franceschini - ONLUS - Firenze
144.Fondazione \"Festival dei Due Mondi di Spoleto\".
145.Fondazione Giacomo Brodolini - Roma
146.Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - Milano
147.Fondazione Gioacchino Rossini - Pesaro
148.Fondazione Giorgio Cini - Venezia
149.Fondazione Giulio Pastore - Roma
150.Fondazione \"Il Vittoriale degli Italiani\" - Gardone Riviera
151.Fondazione Ing. Carlo Maurilio Lerici - Roma
152.Fondazione Istituto Gramsci - ONLUS - Roma
153.Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico - Roma
154.Fondazione Istituto Nazionale Studi sul Rinascimento - Firenze
155.Fondazione Istituto Nazionale di Studi Verdiani - Parma
156.Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci - Torino
157.Fondazione Istituto Storico \"Giuseppe Siotto\" - Cagliari
158.Fondazione Istituto Italiano Storia della Musica - Roma
159.Fondazione \"La Triennale di Milano\" - Milano
160.Fondazione \"La Quadriennale di Roma\" - Roma
161.Fondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco - Roma
162.Fondazione \"Liberal\" - Roma
163.Fondazione Lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari (costituita con L.11-11-2003, n. 310)
164.Fondazione Luigi Einaudi - Torino
165.Fondazione Luigi Einaudi per Studi di Politica ed Economia - Roma
166.Fondazione Museo Stibbert - ONLUS - Firenze
167.Fondazione Napoli Novantanove - ONLUS - Napoli
168.Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII - Bologna
169.Fondazione Palazzo Coronini Cronberg - Gorizia
170.Fondazione Pietro Nenni - Roma
171.Fondazione Rosselli - Torino
172.Fondazione Scientifica Querini Stampalia - ONLUS - Venezia
173.Fondazione Spadolini Nuova Antologia - Firenze
174.Fondazione Stauros Italiana - San Gabriele -Isola Abruzzo del Gran Sasso
175.Fondazione Studi Storici Filippo Turati - ONLUS - Firenze
176.Fondazione Ugo da Como - Lonato
177.Fondazione Ugo e Olga Levi Centro di Cultura Musicale Superiore ONLUS - Venezia
178.Fondazione Università Internazionale dell\'Arte - U.I.A. - Firenze
179.Fondazione Valentino Bucchi - Roma
180.Fondazione Verga - Catania
181.Gabinetto Scientifico Letterario \"G.P. Vieusseux\" - Firenze
182.Giunta Centrale per gli Studi Storici - Roma
183.Istituto Abbatia Sancte Marie de Morimundo
184.Istituto Alcide Cervi - Reggio Emilia
185.Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo - Roma
186.Istituto di Studi Storici Postali - Prato
187.Istituto e Museo di Storia della Scienza - Firenze
188.Istituto Internazionale di Studi Liguri - Bordighera
189.Istituto Internazionale Jacques Maritain - Roma
190.Istituto Italiano di Numismatica - Roma
191.Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria - Firenze
192.Istituto Italiano di Studi Storici - Napoli
193.Istituto Italiano per la Storia Antica - Roma
194.Istituto Lombardo - Accademia di Scienze e Lettere - Milano
195.Istituto Luigi Sturzo - Roma
196.Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell\'Arte - Roma
197.Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici - Firenze
198.Istituto Nazionale di Studi Romani - ONLUS - Roma
199.Istituto Nazionale di Urbanistica - Roma
200.Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia - Milano
201.Istituto per la Scienza dell\'Amministrazione Pubblica - I.S.A.P. - Milano
202.Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Roma
203.Istituto per la Storia dell\'Arte Lombarda - ONLUS - Milano
204.Istituto per la Storia dell\'Azione Cattolica e del Movimento Cattolico in Italia \"Paolo VI\" - Roma
205.Istituto per la Storia e l\'Archeologia della Magna Grecia - Taranto
206.Istituto per le Ricerche di Storia Sociale e Religiosa - ONLUS - Vicenza
207.Istituto Storico Italiano per il Medioevo - Roma
208.Istituto Storico Lucchese - Lucca
209.Istituto Veneto Accademia di Scienze Lettere ed Arti - Venezia
210.Opera di Dante - Ravenna
211.Osservatorio Parlamentare - Roma
212.Pro Civitate Christiana - Assisi
213.Scuola Archeologica Italiana di Atene - Roma
214.Società Chimica Italiana - Roma
215.Società Dantesca Italiana - Firenze
216.Società di Studi Valdesi - Torre Pellice
217.Società Entomologica Italiana - Genova
218.Società Europea di Cultura - S.E.C.I. - Venezia
219.Società Filologica Friulana - Udine
220.Società Geografica Italiana - Roma
221.Società Internazionale di Studi Francescani - Assisi
222.Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.) - ONLUS - Impruneta
223.Società Italiana di Statistica - Roma
224.Società Italiana per il Progresso delle Scienze - Roma
225.Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente - Milano
226.Unione Accademica Nazionale - Roma
227.Opera nazionale \"Montessori\" - Roma
228.Unione Nazionale per la Lotta contro l\'Analfabetismo
229.Casa Militare Umberto I
230.Fondazione museo internazionale delle ceramiche di Faenza - MIC 231.Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della
Tecnologia \"L. da Vinci\"
232.Centro internazionale di radiocomunicazioni mediche (CIRM),
istituito con decreto ministeriale 16 febbraio 1935, n. 16.

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L\'ASSODILIT  NON HA MAI RICEVUTO UN SOLDO DA NESSUN ENTE GOVERNATIVO





INNO DI MAMELI

28 MAGGIO 2010

ogni italiano deve conoscere l\'Inno di Mameli e cantarlo

in occasione della Festa della Repubblica

L’INNO DI MAMELI

“colonna sonora” dell’Italia dal 1947

 

Prima dell\'Inno di Mameli, composto nel 1847, la musica che rappresentava il nostro Paese era la Marcia Reale d\'ordinanza di Giuseppe Gabetti, un inno che rimase fino alla caduta della monarchia, nel 1946. Tra il 1946 ed il 1947 lo sostituirono “La Leggenda del Piave” e poi “Fratelli d\'Italia”.

 

Fratelli d\'Italia

L\'Italia s\'è desta,

Dell\'elmo di Scipio

S\'è cinta la testa.

Dov\'è la Vittoria?

Le porga la chioma,

Ché schiava di Roma

Iddio la creò.              

 

Stringiamoci a coorte

Siam pronti alla

morte

L\'Italia chiamò.

 

Noi siamo da secoli

Calpesti, derisi,

Perché non siam popolo,

Perché siam divisi.

Raccolgaci un\'unica

Bandiera, una                

speme:                          

Di fonderci insieme        

Già l\'ora suonò 

 

Stringiamoci a coorte

Siam pronti alla

morte

L\'Italia chiamò.

 

Uniamoci, amiamoci,

l\'Unione, e l\'amore

Rivelano ai Popoli

Le vie del Signore;

Giuriamo far libero          

Il suolo natìo:                

Uniti per Dio                  

Chi vincer ci può? 

 

Stringiamoci a coorte

Siam pronti alla

morte

L\'Italia chiamò.

 

Dall\'Alpe a Sicilia

Dovunque è Legnano,

Ogn\'uom di Ferruccio

 

Ha il core, ha la mano,

I bimbi d\'Italia                 

Si chiaman Balilla,           

Il suon d\'ogni squilla       

I Vespri suonò.               

 

Stringiamoci a coorte

Siam pronti alla

morte

L\'Italia chiamò.

 

Son giunchi che piegano

Le spade vendute:

Già l\'Aquila d\'Austria

Le penne ha perdute.

 

Il sangue d\'Italia,            

Il sangue Polacco,          

Bevé, col cosacco,          

Ma il cor le bruciò.          

 

Stringiamoci a coorte

Siam pronti alla

morte

L\'Italia chiamò.

 





RIENTRO DEI \"CERVELLI IN FUGA\"

19 maggio 2010


incentivi_fiscali_per_il_rientro_dei_cervelli_in_fuga.doc

12 MARS 2010 - CONFERENCE DE LA DGT de la Commission européenne



conference_de_la_dgt_le_12_mars_2010.doc

tante cose da migliorare nella diffusione della lingue e cultura italiana nel mondo

12 marzo 2010

10/03/2010 

 

Italiani nel mondo 

PER L’ON. NARDUCCI (PD) NECESSARIA UNA DIREZIONE GENERALE AUTONOMA PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA E DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO 

ROMA\\ aise\\ - Il Ministro degli affari esteri Franco Frattini ha illustrato oggi alla Commissione affari esteri della Camera dei Deputati lo schema di regolamento relativo alla riorganizzazione dell\'amministrazione centrale del Ministro degli affari esteri, facendo propri alcuni aspetti innovativi sperimentati recentemente da altri importanti Paesi come la Francia. Una riorganizzazione che, venendo ad un\'analisi sintetica, è finalizzata in particolare alla rideterminazione delle strutture di primo livello, alla definizione del numero delle strutture di secondo livello e alla riorganizzazione delle Direzioni generali, che da un criterio prevalentemente geografico risponderanno a criteri esclusivamente tematici in linea con le sfide globali della realtà contemporanea (vedi AISE del 10 marzo h. 20.15).
In un quadro di riclassificazione delle competenze da una ripartizione geografica, con la riduzione delle direzioni da 13 a 8, si passa all’individuazione di due grandi direzioni tematiche, costituite dalla Direzione generale per gli Affari politici e di sicurezza, con competenze principalmente politiche, e la Direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali, con competenze prevalentemente economiche.
Nel dibattito che ha fatto seguito all\'ampia illustrazione del Ministro Frattini, l\'on. Franco Narducci, vicepresidente della Commissione affari esteri, ha affrontato il tema scottante della promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo, a partire dalla scomparsa della Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, che verrebbe incorporata nella Direzione relativa al Sistema Paese.
\"Pur nella convinzione che sia necessario un ripensamento qualitativo e di efficienza delle modalità con cui il nostro Paese promuove la propria cultura all\'estero\", ha sottolineato Narducci, \"vedo nella perdita di una Direzione generale autonoma un grave pericolo che potrebbe incidere negativamente sulla promozione della cultura italiana nel mondo, con conseguenze pesanti per il turismo culturale, uno dei flussi più importanti che pesa non poco nella bilancia turistica italiana. Non possiamo permettercelo\", ha continuato il parlamentare eletto all\'estero, \"poiché si aggraverebbe ulteriormente il bilancio turistico complessivo\".
L\'Italia detiene il più grande patrimonio artistico e culturale, come certifica l\'Unesco, ed evidentemente vi è un deficit di politiche ben fatte per la valorizzazione di tale patrimonio se in campo turistico negli ultimi anni abbiamo perso posizioni. \"Da anni\", ha sostenuto Narducci, \"chiediamo riforme che dovrebbero incidere sulla qualità della nostra azione in campo culturale e il Ministro lo sa perché il Cgie le ha sollecitate innumerevoli volte, trovando per altro sempre ascolto dal Ministro Frattini, ma inspiegabilmente non si riesce a mettere mano alla riforma della legge 153, risalente al 1971 mentre il mondo è cambiato radicalmente, e non si vede neanche la volontà di mettere mano alla riforma degli Istituti Italiani di Cultura, nonostante l\'esempio che ci viene dalla Francia che sta procedendo ad una riconversione totale dei propri istituti allo scopo di adeguare e rendere competitiva la propria proposta culturale con quanto stanno facendo inglesi, tedeschi e spagnoli\".
Narducci ha poi aggiunto: \"non vorremmo che la con scomparsa della Direzione delle Culturali la cultura italiana diventi servente e \"strumentale\" soprattutto alle attività di promozione commerciali, e che la Direzione che in futuro si occuperà di cultura italiana nel mondo e della diffusione della nostra lingua, così come i nostri Istituti di Cultura, finiscano per occuparsi di fiere commerciali e di valutazione del commercio di armamenti\".
Dopo avere espresso il proprio plauso e quello del PD per il mantenimento della Direzione generale per gli italiani all\'estero, Narducci ha rimarcato che \"le comunità italiane all\'estero non possono essere pensate come qualcosa di disgiunto dall\'Italia e nemmeno come un corpo a se stante, visti i processi d\'integrazione molto avanzati che con diverse gradualità le caratterizzano. Esse devono far parte di un progetto più grande di Sistema Paese che non si esaurisce entro i confini nazionali\".
Concludendo il suo intervento, Narducci ha ribadito l\'esigenza espressa in tante occasioni che per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo occorre assolutamente un centro unico di coordinamento, in grado di raccordare e di raccordarsi con le politiche culturali attivate anche da altri ministeri e autonomie locali. \"È un\'esigenza alta postulata allo storico convegno di Montecatini, organizzato con il grande sostegno del MAE\".
(aise

   

 

Italiens dans le monde

POUR ON. Narducci (PD) avait besoin d\'un INDEPENDANT LE DIRECTEUR GÉNÉRAL DE LA PROMOTION DE LA LANGUE ITALIENNE ET LA CULTURE DANS LE MONDE

ROME \\ aise \\ -- Le ministre des Affaires étrangères Franco Frattini a présenté aujourd\'hui à la commission des affaires étrangères de la Chambre des députés, le projet de règlement relatif à la réorganisation de l\'administration centrale de la ministre des Affaires étrangères, qui vont adopter certains aspects novateurs testés récemment par d\'autres grands pays comme la France. Une réorganisation qui, venant à une analyse sommaire, vise en particulier pour le retraitement des installations de première classe, la définition du nombre d\'établissements de second niveau et la réorganisation de la direction générale, qui répondent à une politique des critères essentiellement géographiques seul thématiques en ligne avec les défis mondiaux de la réalité contemporaine (voir l\'AISE, le 10 Mars, h. 20.15).
Dans un cadre de compétence par un reclassement de la répartition géographique, avec la réduction des directions de 13 à 8, passez à l\'identification de deux grands axes thématiques, formés par la Direction générale des affaires politiques et de sécurité, avec des responsabilités essentiellement politique, et la Direction générale de la mondialisation et les enjeux mondiaux, avec une expertise essentiellement économique.
Dans le débat qui a suivi la grande illustration du ministre Frattini, Hon. Franco Narducci, vice-président de la commission des affaires étrangères, a abordé la question brûlante de la promotion de la culture et la langue italiennes dans le monde, de la disparition de la Direction générale de la promotion culturelle et de coopération, qui serait intégré dans le système de gestion sur le pays.
«Alors que dans la conviction qu\'il est nécessaire de repenser la qualité et l\'efficacité du fonctionnement de notre pays favorise la culture d\'outre-mer», Narducci a déclaré: «Je vois la perte d\'une direction générale pour eux-mêmes un grand danger qui pourrait nuire promotion de la culture italienne dans le monde, avec des conséquences lourdes pour le tourisme culturel, l\'un des flux les plus importants de la balance qui pèse pas un touriste italien petit. Nous ne pouvons le permettre », a poursuivi le député élu à l\'étranger,« parce qu\'il ne ferait qu\'aggraver le budget Total touristique.
L\'Italie détient le plus grand patrimoine artistique et culturel, que la certification de l\'UNESCO, et apparemment, il ya un manque de politiques bien faits pour l\'exploitation de ce patrimoine dans le tourisme si l\'on perdu des positions au cours des années récentes. «Pendant des années, at-il fait valoir Narducci,\" nous appelons à des réformes qui affectent la qualité de notre travail dans les affaires culturelles et le ministre sait pourquoi CGIE a demandé à plusieurs reprises, de trouver toujours un autre écouter les Frattini ministre, mais inexplicablement, n\'a pas réussi à mettre en œuvre des réformes de la loi 153, qui remonte à 1971 alors que le monde a radicalement changé, et il semble même la volonté de mettre la main à la réforme des Instituts italiens de la Culture, malgré l\'exemple qui nous vient de France, qui se déroule une conversion totale de leurs institutions, afin d\'adapter sa proposition et les rendre compétitives avec ce qu\'ils font culturel britannique, allemand et espagnol.
Narducci a ajouté: «Nous ne voulons pas que, avec la disparition de la Direction culturelle de la culture italienne et devenir un serviteur\" instrumentale \"principalement au commerce des activités de promotion, et que la direction que l\'avenir se chargera de la culture italienne dans le monde et la propagation du notre langue, ainsi que de nos instituts culturels, finissent par traiter des foires commerciales et évaluation du commerce des armements ».
Après avoir exprimé sa gratitude et celle du PD pour le maintien de la Direction générale des Italiens à l\'étranger, Narducci a fait remarquer que «les communautés italiennes à l\'étranger ne peut être pensée comme quelque chose de séparé de l\'Italie et même en tant qu\'organe en soi, étant donné l\'intégration très poussée des processus qui les caractérisent avec une gradation différente. Ils doivent faire partie d\'un vaste projet de système de pays qui ne termine pas dans les frontières nationales \".
En conclusion de son discours, Narducci a réitéré à maintes reprises, exprimé la nécessité pour la promotion de la langue italienne et culture italienne dans le monde, il est essentiel d\'un point de coordination unique, capable de relier et de la connexion avec les politiques culturelles déclenché par d\'autres les ministères et les administrations locales. \"Vous avez besoin élevé postulé la rencontre historique de Montecatini, organisé avec le grand soutien de l\'AMF. (AISE)





sempre dalla Camera di commercio italiana d\'Ungheria

5 marzo 2010


la_circolare_dello_sportello_fiere_206.pdf

2 dalla Camera di commercio italiana per l\'Ungheria - programma per il mese di giugno 2009

5 marzo 2010


la_circolare_dello_sportello_europa_206.pdf

dalla Camera di commercio italiana per l\'Ungheria - programma per il mese di giugno 2009

5 marzo 2010


la_circolare_206.pdf

SCUDO FISCALE: Agenzia Entrate

22 febbraio 2010

19-02-10

SCUDO FISCALE: Agenzia Entrate, PRONTA LA INDICAZIONE NUOVE

 

(ASCA) - Roma, 19 febbraio - Pronta Nuove indicazioni Che sciolgono i dubbi degli operatori. Con la circolare 6 / E di oggi, l\'Agenzia delle Entrate torna a soffermarsi sullo Scudo Fiscale e detta Il Passo degli Adempimenti per regolarizzare la propria posizione, fornendo indicazioni ulteriori scorso Rispetto al documento di Prassi 3 / E del 29 gennaio.

Patrimoniali Per Quanto Riguarda lo rimpatrio giuridico degli immobili e delle altre attivita \'DETENUTI Tramite residenti all\'estero fiduciari, Avere puo circolare chiarisce Che il contratto di amministrazione con queste societa\' \'anche Illimitata durata. Andò Fiduciaria conferisce contribuente ha mandato uno giuridici Compiere tutti gli atti di amministrazione dei beni, tra i Quali, ad esempio, essa versamento dell\'imposta straordinaria la locazione o vendita del bene, l\'esercizio dei diritti patrimoniali, il regolamento dei Flussi finanziari, ecc., secondo le istruzioni dettate dal contribuente. Fiduciaria La societa \', dal canto Suo, se ad applicare Impegni e versare Ritenute il cast è andato o lo specchio di poppa contratto Sostituti Che sui redditi derivano lastra di attivita\' nel specificate.

Inoltre, la circolare ricorda Che anche il rimpatrio giuridico, eseguito cioe \', ha Trasferimento senza materiale del bene in Italia Tramite uno intermediario formalmente italiano Che le attività Gestisce fare\', ha esons contribuente Dalla compilazione del quadro RW della Dichiarazione dei redditi. Per tutta la durata del contratto, quindi, il contribuente l\'intermediario SIA SIA Dagli sono esonerati Obblighi di monitoraggio fiscale.

red-rf/cam/alf





COMMERCIO ESTERO

22 febbraio 2010

19-02-10

COMM. ESTERO: IL 24 PRESENTAZIONE RAPPORTO ICE-PROMETEIA CON SCAJOLA

 

 

 

(ASCA) - Roma, 19 feb - Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ed il Presidente dell\'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), Umberto Vattani terranno mercoledi\' prossimo 24 febbraio, alle ore 10.20, presso la sede dell\'ICE in via Liszt, 21 a Roma, la Conferenza Stampa di presentazione dell\'VIII Rapporto Evoluzione del commercio con l\'estero per aree e settori: le opportunita\' per le imprese italiane sui mercati esteri nel biennio 2010-2011.

Il Rapporto nato dalla collaborazione tra ICE e Prometeia ha l\'obiettivo di fornire, con cadenza annuale, un\'illustrazione degli scenari futuri delle esportazioni italiane, disaggregate per area geografica e settore merceologico.

red-rf/sam/rob

 




Grenpeace contro il nucleare “Dal governo centralismo e propaganda”

22 febbraio 2010

Grenpeace contro il nucleare “Dal governo centralismo e propaganda”

 

Con il decreto nucleare varato oggi, il governo persevera nella sua politica di centralismo, mettendo un bavaglio alle regioni cui saranno imposti i siti. Inoltre, il decreto per l\'individuazione dei siti licenziato oggi contiene anche le disposizioni per le campagne di informazione al pubblico. Questa si chiama propaganda. Lo sostiene in una nota Andrea Lepore, di Greenpeace.

 

 

Roma, 10-02-2010

Con il decreto nucleare varato oggi, il governo persevera nella sua politica di centralismo, mettendo un bavaglio alle regioni cui saranno imposti i siti. Inoltre, il decreto per l\'individuazione dei siti licenziato oggi contiene anche le disposizioni per le campagne di informazione al pubblico. Questa si chiama propaganda.

Lo sostiene in una nota Andrea Lepore, responsabile campagna Clima di Greenpeace per il quale, \"abbiamo già una propaganda nucleare da parte del governo, questa ora viene esplicitamente pianificata e legalizzata. Ovviamente ne hanno bisogno, visto che gli italiani, non solo con il referendum, ma anche dopo, si sono dichiarati contrari e visto che il nucleare al nostro Paese non conviene sotto nessun aspetto\".

Il governo, nota Lepore, \"sul tema dei costi dei reattori EPR previsti per l\'Italia usa le cifre che Enel presenta alle conferenze stampa invece di informarsi su quelle che il costruttore francese presenta alle gare d\'appalto. Negli Emirati Arabi il gruppo guidato dalla francese Areva ha offerto 4 reattori a un costo di 6,5 miliardi di euro l\'uno mentre in Italia la propaganda parla di 4 miliardi. Sulla sicurezza le agenzie di sicurezza di tre Paesi, Francia inclusa, hanno pubblicamente dichiarato non sicuro il sistema di emergenza dell\'EPR lo scorso ottobre\".

E conclude, \"dobbiamo aspettarci una massiccia campagna di disinformazione nucleare del Governo pagata da tutti i cittadini: questo non ci meraviglia. Basti pensare alle numerose denunce che Greenpeace da sempre fa sulla libertà di informazione messa a rischio dal fatto che Enel sia uno dei principali inserzionisti per tutti i media italiani. Se è già difficile contrastare le favole che Enel racconta sul nucleare, la propaganda governativa su tutti i mezzi si tradurrà in una diminuzione della democrazia. Per cui chiediamo pari accesso ai media e alla TV in particolare per le posizioni diverse da quelle del governo\".

Andando ai numeri, mentre Bruxelles contesta gli \"oneri nucleari\" che il Governo carica sulle bollette degli italiani (un miliardo nel 2009) per lo smantellamento delle vecchie centrali e la gestione delle scorie, il governo prosegue su una strada che, se avrà successo, vincolerà alcuni siti per almeno un secolo e mezzo e scaricherà la pesante eredità di scorie nucleari alle generazioni future, quando quelle del passato non hanno ancora trovato soluzione.

Greenpeace continuerà a battersi contro questa scelta costosa e rischiosa su una tecnologia basata su una risorsa - l\'Uranio - limitata quanto i combustibili fossili. E\' da sottolineare che il decreto priva le regioni di potere decisionale e che il Governo non intende comunicare i siti prima delle votazioni regionali. Per questo Greenpeace ha aperto una petizione. In soli tre giorni, già 12mila cittadini hanno firmato per chiedere ai loro candidati di schierarsi contro il nucleare sul sito http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/

 





Trois chiffres à retenir et vous pourrez peut-être sauver une vie. En composant le 112, vous êtes en contact avec les services d’urgences, où que vous soyez sur le territoire de l’Union européenne.

22 febbraio 2010

LE  112

introduit depuis 1991

UN  NUMERO  A  RELAYER  ET A  ENREGISTRER DANS VOTRE AGENDA  ET TELEPHONE PORTABLE

Trois chiffres à retenir et vous pourrez peut-être sauver une vie. En composant le  112, vous êtes en contact avec les services d’urgences, où que vous soyez sur le territoire de l’Union européenne.

Le 112 est actuellement accessible gratuitement depuis tout poste fixe, cabine téléphonique ou mobile au sein de l’UE. Pourtant, selon un dernier sondage Eurobaromètre, seul un citoyen sur quatre associe spontanément le 112 aux services d’urgences, malgré les efforts de la Commission et des Etats membres pour promouvoir ce numéro d’appel d’urgence européen, introduit depuis 1991.

En composant le 112, selon l’organisation au niveau national, un opérateur traite votre appel directement ou bien vous dirige vers le service d’urgence approprié (pompiers, ambulance, police). Les capacités linguistiques des opérateurs peuvent alors varier selon le pays et la région, mais une majorité d’entre eux confirment qu’ils peuvent répondre en anglais. Certains pays membres ont pris des mesures afin que le 112 soit également accessible aux personnes handicapées – via fax, SMS ou relais vidéo.

Découvrez le numéro d\'urgence européen - 112

Imaginez que vous visitez un pays de l\'UE ou à la maison et vous avez besoin de contacter une ambulance, les pompiers ou la police. Souhaitez-vous savoir quel numéro d\'urgence pour appeler?

Comme les Européens voyagent de plus en plus d\'affaires ou de loisirs, des millions de personnes pourraient être confrontées à ce problème. Heureusement, il n\'est pas nécessaire de rechercher et de mémoriser les numéros d\'urgence pour chaque pays de l\'UE que vous visitez. Rappelez-vous juste 112!

 





 

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